Birra e fertilità maschile

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La relazione tra consumo di alcol, in particolare di birra, e la fertilità maschile è stata oggetto di studi scientifici dai risultati contrastanti.
Tutti gli studiosi sono d’accordo sul fatto che un consumo eccessivo di bevande alcoliche porti a notevoli conseguenze negative anche sulla fertilità maschile.

Come vedremo nel dettaglio nei paragrafi successivi, le conclusioni a cui sono giunte le ricerche mediche, riguardo i bevitori di birra che tentano di avere un figlio, affibbiano la responsabilità della riduzione della qualità e quantità di sperma a un più complesso insieme di fattori di cui l’eccessivo consumo di alcol è parte integrante.

Una lattina di birra al giorno aiuta la fertilità maschile

Iniziamo con il rassicurare tutti coloro occasionalmente assumono quantità limitate di birra e desiderano diventare papà: esistono almeno due studi scientifici che associano questa pratica a un aumento della fertilità maschile.

Nel dettaglio, i ricercatori statunitensi del Massachusetts General Hospital di Boston nel corso di una conferenza dell’American Society for Reproductive Medicine (ASRM) tenuta a Honolulu hanno presentato i risultati di uno studio relativo al consumo di birra e caffè in relazione con le possibilità di successo riproduttivo.

La ricerca americana ha coinvolto 105 uomini che stavano seguendo con le compagne un percorso di fecondazione assistita.
Il 57% dei bevitori di birra, non più di una pinta al giorno, aveva avuto successo nel processo, contro il 28% degli astemi.
In questo caso gli studiosi di Boston relazionavano il dato con le proprietà rilassanti della birra rapportate con quelle eccitanti del caffè che, al contrario, era risultato dannoso per la fertilità maschile.

Lo xantumolo della birra e la fertilità maschile

Una più recente ricerca italiana, condotta dal team medico della dottoressa Elena Ricci presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano specifica meglio il potere della birra e lo associa ad un suo componente specifico: lo xantumolo.

Lo studio, che ha coinvolto un campione di 323 uomini, ha portato alla conclusione che assumendo una lattina da 33cl di birra al giorno, la concentrazione dello sperma aumenta così come il numero di spermatozoi.

Lo xantumolo, contenuto nel luppolo, è la sostanza che secondo i ricercatori italiani permette di avere maggiori probabilità di diventare padri.
Attenzione, però, alle quantità: un consumo eccessivo di birra, come delle altre bevande alcoliche, è sempre dannoso.

Effetti negativi del consumo eccessivo di birra

Sono numerosi gli studi che hanno evidenziato i danni del consumo esagerato di alcol sul sistema riproduttivo.
Una ricerca danese ha analizzato i risultati delle visite militari nell’arco di un quinquennio e ha sottolineato come le variazioni ormonali maggiori si riscontrassero principalmente tra i bevitori abituali.

In realtà, il consumo di alcol in questi casi è spesso associato anche al fumo, a sonno ridotto e a dieta non corretta.
Bere troppa birra e altre bevande alcoliche danneggia le cellule di Leydig che producono il testosterone e quelle di Sertoli fondamentali per la formazione degli spermatozoi (spermatogenesi).

Qualora si superasse il consumo quotidiano di 80g di alcol, si potrebbe anche bloccare la maturazione dello sperma e causare danni agli ormoni follicolo stimolanti e luteinizzanti fondamentali per consentire il corretto funzionamento dei testicoli e, quindi, lo sviluppo spermatozoico.

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