Beta HCG: quando fare l'esame?

beta-hcg-quando-farlo

Sapere quando effettuare un test di gravidanza sulle urine o sul sangue è molto importante per una donna. Una donna che sospetta una gravidanza potrebbe non stare nella pelle al desiderio di sapere se nella sua pancia si sta formando una creatura: il momento dell’attesa di un positivo è sicuramente il più bello, emozionante e delicato che una donna desiderosa di essere incinta può vivere, ed è quindi normale che esso possa essere anche un momento angosciante, specialmente se la donna non riesce a rimanere incinta e se la gravidanza, con il trascorrere dei mesi, sembra essere sempre più un sogno che una realtà.

È anche possibile che durante il periodo dell’attesa (che in genere è il periodo che segue l’ovulazione), una donna desiderosa di una gravidanza stia attenta in maniera davvero meticolosa ad ogni cambiamento del suo corpo, alla strenua e disperata ricerca di quei sintomi che potrebbero portarla verso il riconoscimento precoce dello stato di gravidanza: sintomi che, tuttavia, sempre più spesso non sono reali, ma sono semplicemente frutto del desiderio immenso di maternità che può portare una donna anche ad avere i cosiddetti “fantasintomi”.

Stare con i piedi per terra è davvero molto importante, specialmente quando si inizia a capire che la maternità fatica ad arrivare: molto spesso, infatti, anche il raggiungimento dell’obiettivo di una gravidanza può essere ostacolato dalla smania di rimanere incinta, una smania che porta ad un accumulo di stress comunque molto forte e che chiaramente non porta da nessuna parte, anzi.

Il desiderio di maternità di molte donne rischia di diventare controproducente, perché le porta a vivere il periodo che precede il test positivo con una tale ansia che questo desiderio diventa sempre più distante, proprio a causa dello stress che fa aumentare i livelli di cortisolo nel sangue e che determina un boom di emozioni negative per il corpo della donna, già soggetto a numerosi cambiamenti e prove.

Fatta questa doverosa premessa, è comunque importante sapere che è bene andare per gradi, anche quando si ricerca una gravidanza in maniera disperata: e andare per gradi significa che non bisogna mai accelerare i tempi, perché il rischio sarebbe quello di creare in sé una tensione inutile e controproducente.

Inoltre, la tensione è deleteria non solo per lo stato di salute fisica e mentale della donna che spera di rimanere incinta (e che spesso orienta tutte le sue abitudini in maniera spasmodica verso la ricerca disperata della gravidanza), ma anche per la coppia, che inizia chiaramente a risentirne: quando non si ottiene la tanto desiderata gravidanza, vi sono molti eventi che possono susseguirsi l’un l’altro e che rischiano comunque di essere un vero e proprio boomerang per la coppia stessa. Si inizia a vivere la sessualità in maniera sempre più controllata e programmata, e questo non fa che aumentare la tensione, l’ansia, lo stress, riducendo così quella naturale complicità di coppia che potrebbe essere salutare anche per una gravidanza; inoltre, le liti possono essere dietro l’angolo, riducendo così le occasioni di contatto naturale, rilassato e spontaneo. Bisogna quindi prestare attenzione anche a questa tensione e cercare invece di orientare la propria vita verso una direzione diversa, che aiuti a distrarsi e quindi a vivere in modo più sereno anche questo delicato e difficile periodo.

Una donna che ricerca da tempo una gravidanza potrebbe essere una donna che ha avuto sempre un ciclo regolare, oppure potrebbe essere una donna che non ha questa “fortuna” e per la quale un vero e proprio ritardo non esiste mai.

Cosa fare se il ciclo non arriva?

Le possibilità sono due. Se la donna ha un ciclo regolare, ammettiamo ad esempio un ciclo di 28 giorni, ed esso non si presenta al 29esimo giorno, sicuramente le probabilità che sia incinta aumentano, e potrebbe essere consigliabile effettuare subito il test di gravidanza: poiché però la regolarità non è un elemento fisso ma può variare anche per un solo mese, si consiglia comunque di aspettare qualche giorno dal ritardo prima del test. Se invece la donna non ha un ciclo regolare, le cose si fanno un po’ più complicate perché non è facilissimo capire quando fare il test.

In ogni caso, anche il test di gravidanza potrebbe non essere così preciso: esistono moltissimi casi di donne che hanno avuto un test negativo, e che sono dovute ricorrere all’esame del sangue perché il ciclo era assente e non sapevano se erano o meno in dolce attesa. In questi casi, infatti, l’unico vero test di prova è proprio l’esame del sangue, che misura in maniera molto più precisa la presenza dell’ormone beta HCG, responsabile appunto della gravidanza.

Quando sottoporsi all’esame del sangue: beta HCG

La domanda è quindi naturale: quando è bene sottoporsi all’esame del sangue per misurare i valori beta HCG?

La risposta varia, a seconda del tipo di situazione che ci troviamo davanti. Infatti, se la donna ha già eseguito un test ed è risultato negativo, occorre comunque aspettare qualche giorno, rifare il test, ed in caso esso sia ancora negativo e le mestruazioni non arrivano, è bene effettuare l’esame del sangue per capire se finalmente è arrivato il tanto desiderato momento.

Se però la donna non è regolare, potrebbe magari effettuare il test in tempi ancora precoci, e questo potrebbe rendere più difficile la consapevolezza della gravidanza: in ogni caso, l’esecuzione del test sul sangue è molto più sicura perché più sensibile ed in grado di rilevare anche in maniera abbastanza precoce anche le più basse concentrazioni dell’ormone.

In ogni caso, occorre comunque sempre rimanere con i piedi per terra, onde evitare di rimanere deluse e di spendere inutilmente del denaro: farsi seguire dal proprio medico di fiducia, aiutare il concepimento con i test di ovulazione (utili anche per capire eventualmente quando sottoporsi al test), sono tutti consigli utili che possono essere di grande aiuto quando una donna desidera avere un bimbo.

©2019 - 2020 Bimbo in casa - P. IVA 15083201002 - Privacy Policy - Cookie Policy