Come avviene il concepimento

Momento del concepimento

“Uno su mille ce la fa”, recitava il ritornello di una famosa canzone di Gianni Morandi. Ma qui stiamo parlando di concepimento, e questo ci permette di trasformare questo ritornello in “uno su milioni ce la fa”, facendo riferimento agli spermatozoi maschili: solo uno, infatti, tra tutti quelli che vengono espulsi insieme allo sperma con l’eiaculazione maschile, riuscirà (forse) a penetrare l’ovulo femminile e dare origine così al fenomeno del concepimento, vero e proprio miracolo della vita.

Concepimento: cos’è e qual è il suo significato

In poche parole, quindi, abbiamo spiegato in maniera molto semplice cos’è il concepimento: esso rappresenta il momento esatto in cui, durante un rapporto sessuale, l’orgasmo maschile e la conseguente eiaculazione permettono agli spermatozoi di essere espulsi in vagina per raggiungere l’ovulo dal collo dell’utero e quindi dare origine alla sua fecondazione.

In maniera più tecnica, potremmo quindi dire che il concepimento è indicato come il momento in cui seme e ovulo, dopo aver avuto la possibilità di incontrarsi, si trovano nelle giuste condizioni affinché l’ovulo possa essere fecondato.

Concepire un bambino, quindi, significa proprio questo: durante l’atto sessuale, in un determinato momento della vita (e soprattutto del ciclo mestruale femminile), vi sono le condizioni che permettono che, al termine del rapporto, il seme maschile incontri l’ovulo pronto per essere fecondato e, a questa unione, ha inizio il processo che porta verso i nove mesi di gravidanza e che termina con il parto.

Tempi e limiti del concepimento: quando avviene realmente?

Non tutte le volte che facciamo l’amore, il concepimento può avere origine. Infatti, come abbiamo anticipato, esso può avvenire solo in un caso, ovvero in quel dato momento in cui tutte le combinazioni lo permettono. Cosa significa tutto questo?

Significa che il concepimento ha dei limiti. Perché un uomo e una donna siano nelle condizioni di generare un figlio, è necessario:

  • Che la donna sia nel suo massimo periodo di fertilità, che avviene una sola volta in un mese (fino alla sua età fertile);
  • Che l’uomo eiaculi all’interno della vagina;
  • Che seme e ovulo (pronto per essere fecondato) si incontrino.

Se manca anche solo una di queste combinazioni, è impossibile che il concepimento abbia inizio, e questo significa che vi sono dei tempi e dei limiti da tenere in considerazione, specialmente quando si sta cercando una gravidanza.

Analizziamo nello specifico queste combinazioni.

Abbiamo asserito che la donna deve trovarsi nel suo massimo periodo di fertilità: ciò significa che il rapporto deve avvenire entro i tempi stabiliti dalla natura, e cioè in quel dato periodo del mese in cui avviene l’ovulazione.

Ogni mese, intorno al 14esimo giorno (ma questo vale solo per cicli regolari, ossia cicli di 28 giorni), le ovaie femminili rilasciano un ovulo che viaggia lungo le tube di Falloppio per raggiungere l’utero femminile.

È in questa fase che lo spermatozoo può fecondare l’ovulo, e che quindi il rapporto sessuale con eiaculazione può portare al concepimento: se questo non avviene (per diversi motivi), l’ovulo si distrugge e dopo circa 14 giorni fanno la loro comparsa le mestruazioni.

Viene abbastanza facile comprendere come, a questo punto, sia importante conoscere bene il proprio corpo e capire quando si sta ovulando, allo scopo di aumentare le probabilità di rimanere incinta: infatti, non è detto che al primo tentativo si riesca comunque ad ottenere una gravidanza perché, per un maggior successo del concepimento, concorrono diversi fattori.

In ogni caso, ci sono molti metodi che permettono di conoscere meglio il nostro corpo e quindi il momento dell’ovulazione: oltre a metodi semplici (come ad esempio l’analisi del muco cervicale, che possiamo imparare a riconoscere anche autonomamente, con n po’ di esperienza), vi sono anche metodi più sicuri, come ad esempio i vari test di ovulazione che aiutano la coppia a “beccare” più facilmente il momento adatto per fare l’amore con lo scopo di ottenere una gravidanza.

Bisogna però dire che, oltre all’ovulazione, è necessario che si verifichino anche le altre due condizioni: il seme maschile deve essere liberato nella vagina con l’eiaculazione (e quindi con un rapporto sessuale completo) e gli spermatozoi devono essere in grado di incontrare l’ovulo.

Infatti, una volta rilasciato, l’ovulo può essere fecondato per circa 48 ore, mentre gli spermatozoi rimangono vitali per circa 72 ore dopo il rapporto (salvo casi estremi in cui il seme maschile non è di qualità ottimale e quindi non riesce a portare avanti spermatozoi vitali).

Queste caratteristiche rendono più “facile” centrare l’obiettivo perché aumentano la “finestra temporale” in cui una donna è fertile: facendo l’amore anche qualche giorno prima rispetto al rilascio dell’ovulo possiamo avere maggiori probabilità di rimanere incinta.

Come avviene il concepimento: il miracolo della vita

Nel momento di massima eccitazione, con l’apice del rapporto sessuale si ha l’orgasmo: quello maschile è molto importante perché, con le sue contrazioni, spinge gli spermatozoi (circa 400 milioni) fino all’ovulo che è situato in un’ampolla tubarica.

Gli spermatozoi (che nuotano a circa 2-3 mm al minuto in condizioni di normalità), dovranno comunque percorrere molta strada fino all’ovulo: per farlo, saranno aiutati sia dal liquido seminale che da quello vaginale, che permette loro di arrivare più velocemente grazie ad una vera e propria “corrente” che li sposta.

Non tutti ce la fanno: in questo percorso (che li vede comunque impegnati a camminare per circa 2000 volte la loro dimensione), alcuni di essi (i più forti) riusciranno a risalire attraverso il collo dell’utero (è importante in questo anche la tipologia di muco cervicale, che deve essere “a chiara d’uovo” e della consistenza giusta per intrappolarli e farli “correre” più velocemente) mentre altri moriranno.

Solo 200 di essi riescono a raggiungere l’ovulo: qui, perché avvenga la fase finale del concepimento, è necessario che i due gameti si fondano, cosicché lo spermatozoo possa fondersi con la membrana cellulare dell’ovulo. Quando i due DNA si sono uniti, si assiste quindi alla formazione dello zigote, che è prima cellula del bambino: ed è così che ha inizio la vita!

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