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Ovulazione e concepimento: perché è importante conoscere il nostro corpo

ovulazione e concepimento

Molto spesso, quando si cerca una gravidanza, non si è adeguatamente preparati e non si è perfettamente consapevoli di quanto sia importante “far quadrare il cerchio”.

Capita, infatti, che una coppia, pur senza avere alcun problema relativo ad infertilità o sterilità, si trovi nella condizione di non riuscire ad avere un bambino anche dopo tanti tentativi: questo può accadere, ma spesso accade anche a causa di una scarsa conoscenza che la coppia ha del proprio corpo, e quindi della consapevolezza di come la natura può essere aiutata a fare il suo corso.

Ovulazione e concepimento: un legame indissolubile

Chi è alle prime esperienze, magari è molto giovane e non ha ricevuto una adeguata educazione sessuale, spesso non sa quanto sia importante, perché avvenga il concepimento, che vi siano alcune condizioni fondamentali.

Una delle condizioni necessarie affinché si verifichi il concepimento è l’ovulazione, che corrisponde a quel dato momento in cui una donna si trova nel suo periodo fertile: questo accade solo una volta al mese, che in un ciclo regolare coincide più o meno con 14esimo giorno successivo al primo giorno del flusso mestruale.

Imparare a riconoscere la fase dell’ovulazione (che in genere avviene sempre con una certa cadenza, ma talvolta può anticipare o ritardare anche a causa di stress), è il primo passo per mettere la coppia nelle condizioni di generare un figlio.

Perché tra ovulazione e concepimento c’è un legame indissolubile?

La risposta è molto semplice. Infatti, se il rapporto sessuale tra un uomo e una donna (con conseguente orgasmo ed eiaculazione maschile interna alla vagina) non avviene durante la finestra fertile della donna, non può in alcun modo avere luogo il concepimento: esso si verifica solo quando, in seguito ad una eiaculazione maschile, gli spermatozoi attraversano il collo dell’utero, arrivano fino alle tube e incontrano l’ovulo, pronto per essere fecondato.

A quel punto, solo uno spermatozoo (il più agile, il più forte, il più veloce ed il più vitale) riuscirà a penetrare la corazza del nucleo e quindi incontrarsi con la parte più interna della cellula femminile: è in questo momento che ha inizio la vita, con la fusione delle due membrane cellulari (maschile e femminile) dotate di un loro tesoro unico che formerà la nuova vita.

Il legame tra ovulazione e concepimento è quindi indissolubile, perché non esiste nessun altro periodo del mese in cui sia possibile ottenere il concepimento, se non quello in cui l’ovulo, rilasciato dalle tube di Falloppio, sia pronto per essere fecondato da quell’unico spermatozoo forte, agile e veloce che sia riuscito a superare tutti gli ostacoli all’interno del ventre femminile.

Come si rimane incinta?

Una domanda potrebbe sorgere però spontanea: è davvero necessario un solo rapporto mirato per rimanere incinta?
La risposta è: sì.

Infatti, nonostante al momento dell’eiaculazione l’uomo rilasci un quantitativo di spermatozoi pari a circa 400 milioni, solo un centinaio di essi riusciranno a raggiungere l’ovulo ed incontrarlo, e solo uno di essi potrà fecondarlo, trovando la strada giusta per penetrare all’interno della corazza di protezione dell’ovulo stesso. Pertanto, un unico rapporto nel momento giusto può essere utile per rimanere incinta.

Perché, allora, spesso si consiglia di avere più rapporti consecutivi e mirati nel periodo dell’ovulazione? Molto semplice: nonostante la fecondabilità dell’ovulo sia pari a 24-48 ore, gli spermatozoi possono vivere di più, specialmente durante il periodo in cui la donna è più fertile, perché “aiutati” dal muco femminile che, durante l’ovulazione, diventa più viscido e filamentoso, con caratteristiche tali da sostenere gli spermatozoi durante il loro viaggio (ed in alcuni casi trasportarli come una corrente) e da aiutarli a sopravvivere di più. In questa fase, essi possono rimanere vitali in circolo anche fino a 72 ore, e questo determina un aumento della finestra temporale entro cui una donna può rimanere incinta: sommando il periodo massimo di vitalità degli spermatozoi con quello dell’ovulo, capiamo bene come più rapporti avuti per 3 o 4 giorni consecutivi, vicini all’ovulazione, possano aumentare le probabilità di rimanere incinta.

Conoscere il proprio corpo aumenta le probabilità di una gravidanza

Se non sai quando avviene l’ovulazione, non potrai mai avere rapporti mirati per rimanere incinta, ma essi saranno solo “casuali” e spesso potranno portare ad un test negativo ripetuto nei mesi.

Certo, oggi la scienza e la medicina ci sono di grande aiuto perché ci permettono di capire più facilmente quando si sta avvicinando il rilascio dell’ovulo: in commercio, ad esempio, esistono dei prodotti molto semplici da utilizzare, veri e propri strumenti di controllo della fase ovulatoria che fungono come dei test di gravidanza ma hanno come obiettivo primario quello di valutare la presenza degli ormoni rilasciati nella fase fertile femminile.

Questi strumenti si rivelano molto utili specialmente quando una donna ha un ciclo molto irregolare, che non le permette di avere delle statistiche in mano e quindi di conoscere il momento di massima fertilità.

Chi ha la fortuna di avere un ciclo regolare (che in genere è di 28 giorni), può essere autonomamente in grado di conoscere la propria fase ovulatoria: prima del 14esimo giorno, infatti, si possono verificare dei sintomi particolari (che variano, tuttavia, da donna a donna), che sono specifici segnali che si sta verificando il rilascio dell’ovulo.

Molto spesso, questi sintomi sono simili a quelli della sindrome premestruale, ma meno impegnativi: pensiamo ad esempio a doloretti alle ovaie (simili a dolori di pancia), nausea, sonnolenza, irritabilità, gonfiore, tensione e dolorabilità del seno, mal di testa, e l’immancabile trasformazione del muco, che da cremoso diventa sempre più acquoso, fino alla consistenza tipica che è quella “a chiara d’uovo”.

Il momento di massima fertilità coincide con il momento di maggior presenza di queste perdite, filamentose e trasparenti: infatti, da quando si osservano queste secrezioni (spesso è facile capire che si tratta proprio di muco ovulatorio, perché oltre ad essere molto più abbondante del solito, è anche più filamentoso), è del tutto possibile che l’ovulazione avvenga nel giorno stesso di osservazione, oppure un giorno dopo.
È esattamente quello il momento in cui è possibile rimanere incinta!

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