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Valigia per il parto: cosa mettere e quando prepararla

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La valigia per il parto è sicuramente un elemento indispensabile per una futura mamma ed è bene pensare a questo prodotto in anticipo, in maniera da essere sicure che, al momento del travaglio, non ci si troverà impreparate e quindi non si dovrà pensare anche a cosa portare in ospedale.

Valigia del parto: perché prepararla in anticipo?

Preparare la valigia per il parto in anticipo e tenerla in casa significa avere un vantaggio esclusivo, sia dal punto di vista psicologico, sia dal punto di vista materiale: durante il travaglio, pensare alla valigia per il parto sarebbe del tutto impossibile, ed il rischio potrebbe essere quello di mettere indumenti e oggetti alla rinfusa di fretta e furia, sentendosi poi a disagio perché si pensa di aver dimenticato qualcosa.

Questo disagio può essere un problema aggiuntivo per una donna che sta già soffrendo a causa dei dolori del parto, e possiamo quindi tranquillamente eliminarlo preparando per tempo la valigia che porteremo in ospedale al momento del travaglio e che ci fornirà tutto l’occorrente materiale per i primi giorni, sia per noi che per i nostri bebè.

Valigia del parto: quanto tempo prima bisogna prepararla?

Detto questo, si potrebbe essere un dubbio su quale possa essere il giusto momento per preparare il borsone da portare in ospedale: quanto tempo prima bisogna tenerlo pronto?

In linea di massima, un eccessivo anticipo non è necessario. Basta, infatti, che la preparazione del borsone avvenga contestualmente alla scelta dell’ospedale in cui partorire: in ogni caso, a partire dal settimo mese di gravidanza potrebbe essere il momento giusto, perché in questo modo si ha ancora tutto il tempo per mettere tutto l’occorrente ed anche per chiedere all’ospedale cosa viene fornito in dotazione dalla struttura al momento del parto, per la mamma ed il bebè. Questo significa farsi trovare decisamente preparate e quindi non dovere far correre mariti, genitori o suoceri in farmacia per le cose necessarie: un modo importante, quindi, per arrivare al travaglio rilassate, almeno da questo punto di vista.

Se la valigia per il parto viene preparata dopo la scelta dell’ospedale, deve essere cura della gestante informarsi circa i prodotti utili che, appunto, non vengono forniti dalla struttura: infatti, non tutte le strutture hanno le stesse regole, e se in alcuni reparti vengono forniti assorbenti postparto per la mamma, in altre strutture magari questo non avviene, e quindi è bene conoscere le disposizioni interne del personale.

Una valigia per due: l’occorrente per mamma e bebè

Bisogna poi pensare che nella valigia per il parto occorre portare non solo indumenti ed oggetti utili per il bebè, ma anche tutto ciò che serve per il benessere della mamma.

Pertanto, l’ideale sarebbe avere una valigia ben organizzata (e questo è un altro dei motivi per cui è bene preparare questo borsone con un certo anticipo) e magari suddivisa in due scomparti, uno dedicato alla mamma, e l’altro al neonato ed alle sue necessità. In questo modo si ottimizza non solo lo spazio, ma anche il tempo che il marito (o altri per lui) impiegherà nella ricerca del necessario da porgere ad infermiere, addette alla nursery ed alla mamma, al momento opportuno. In pochissime parole, l’ordine è tutto, anche in questo caso!

Vediamo adesso cosa potrebbe essere utile alla mamma e cosa, invece, al bebè.

All’interno della valigia per il parto, per la mamma non possono mancare:

  • Camicie da notte di cotone, meglio se con bottoni: quattro o cinque dovrebbero essere un numero sufficiente. È importante che siano camicie e non pigiami, per rendere i movimenti della mamma più semplici ed anche per rendere più agevole l’allattamento al seno;
  • Una vestaglia, da indossare quando si è fuori dal letto o comunque in circostanze che ne richiedono l’uso;
  • Reggiseni per allattamento (da acquistare di una misura maggiore rispetto al normale) e coppette assorbi-latte;
  • Mutande igieniche postparto ed assorbenti postparto;
  • Calzini e pantofole;
  • Asciugamani, salviette umidificate, accappatoio;
  • Beauty case con tutto l’occorrente per l’igiene, anche intima (saponi, spazzolino, dentifricio, carta igienica, spazzola per capelli, elastici, stick per le labbra, olio emolliente, detergente intimo, ecc.);
  • Liquido disinfettante per le mani (tipo Amuchina) e per i sanitari;
  • Abiti puliti per quando si uscirà dall’ospedale (anche una tuta per sentirsi più comode);
  • Sacchi per gli abiti sporchi;
  • Carica batteria;
  • Documenti, tra cui carta di identità e tessera sanitaria, ma anche le documentazioni mediche della gravidanza (ecografie, esami, ecc.).

In uno scomparto a parte, occorre invece inserire tutto l’occorrente per il neonato. In questo caso è sempre bene chiedere per tempo le disposizioni dell’ospedale, perché ad esempio alcune strutture chiedono ai neo genitori di portare gli indumenti del bebè chiusi in un sacchetto ermetico con una targhetta che ne riporta nome e cognome: informarsi in anticipo è necessario oltre che consigliato.

In linea di massima, per il neonato servono:

  • Pannolini;
  • Tutine, body e pigiami, circa 6-7 per tipologia, in modo da consentire un cambio sempre fresco e pulito per il bebè;
  • Cuffiette di lana o cotone (due circa);
  • 2 paia di scarpine;
  • Una copertina, di lana o cotone, a seconda della stagione, utile per le dimissioni;
  • Accappatoio per neonato;
  • Pomatina anti-arrossamento ed altri eventuali prodotti che potrebbero essere richiesti dall’ospedale;
  • Una tutina imbottita e/o tutina con giacca per le dimissioni dall’ospedale;
  • La navicella omologata per il trasporto del bimbo dall’ospedale all’auto e dall’auto a casa.

Questi sono, in generale, i consigli di massima per un soggiorno tranquillo e sereno in ospedale: ogni eventuale variazione può essere effettuata mostrando questa lista in reparto ed eventualmente chiedendo se vi sono ulteriori disposizioni aggiuntive, che chiaramente variano caso per caso.

Se invece vuoi sapere cosa indossare durante il parto ti consigliamo di leggere il nostro articolo.

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